sabato 15 dicembre 2012
sabato 8 dicembre 2012
E' tutto bianco e nero
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Lunedi sulla banchina di una stazione della metropolitana due uomini stavano facendo una discussione. Di cosa ancora non si sa’. Uno dei due a un certo punto spintona l’altro che finisce giu’ sulle rotaie. Mentre con le braccia si appoggia al bordo, probabilmente tentando di risalire, il treno entra in stazione e lo schiaccia tra la banchina e il laterale del treno stesso.
La tragedia di per se’ e’ una tragedia ma, quello che mi ha piu’ disgustato, e’ stato il fotografo freelance del New York Post che ha cominciato a scattare fotografie del pover’uomo che sarebbe morto di li a poco.
Il peggio e’ arrivato il giorno dopo quando sulla prima pagina del giornale a cui dice lui ha solo dato la sua scheda digitale con le foto che non ha neanche guardato, e’ apparsa la scritta “Quest’uomo sta’ per morire” e la foto di questo cinquantottenne che inesorabilmente guarda il treno venirgli addosso. La nausea poi e’ arrivata con l’intervista televisiva del fotografo che dice che non poteva fare altro che guardare e scattare fotografie cosi che il flash della sua macchina avrebbe “allertato” il conducente del treno. Risultato del suo zelo, un uomo e’ morto, il conducente ricoverato in stato di shock e lui e il giornale hanno guadagnato un bel po’ di soldi.
Era mezzogiorno e mezzo in Times Square, non so quante persone c’erano sulla banchina, probabilmente qualche decina visto la zona ma, pare che nessuno si sia adoperato ad aiutarlo a risalire o a farlo sdraiare in mezzo alle rotaie dove c’e’ abbastanza spazio per farsi passare il treno sopra senza venirne schiacciati. E’ gia’ successo altre volte e le vittime ne sono uscite solo con qualche graffio per la caduta.
Sono ormai perfettamente a conoscenza che non vivo in una citta’ di altruisti ma, questa batte tutto quello che ho visto accadere finora.
Rassicura un pochino il fatto che su otto milioni di persone trovi il buon samaritano che rischia anche la proprio vita per salvare la tua senza pensarci sopra due volte.
Qui non ci sono sfumature di grigio ma solo bianco o nero; chi se ne frega letteralmente e chi ti darebbe anche l’anima se potesse.
Gli estremi hanno un effetto sulla mente umana che forse avrebbe bisogno di stabilita’ per poter funzionare al meglio. Invece ci sono tutte questi elementi che ti portano dalle lacrime nel vedere un poliziotto che con la misera paga che prende spende cento dollari per comprare scarponi a un senza tetto in una notte sottozero alla rabbia per un ‘fotografo’ sciacallo che guadagna nell’immortalare un essere umano pochi secondi prima di morire.
Oppure dall’uomo che ha preso 100.000 dei sui dollari in biglietti da cento, che un bel giorno si e’ presentato a darli via alle vittime dell’uragano che hanno perso tutto sperando che la sua buona azione ne crei delle altre, ai ladri che entrano nelle stesse case disabitate e inagibili a rubare quel poco rimasto.
Una contraddizione dietro l’altra senza mezze misure. E poi la gente ormai abituata tira dritto. Dopo due giorni si torna alla normalita’ fino alla prossima. Altri titoloni di giornali altri pettegolezzi e altre tragedie che “potevano essere evitate” (frase preferita da tutti).
Intanto si preparano le feste e si parla di regali e cibo sperando in un anno migliore.
sabato 1 dicembre 2012
Vendere, vendere, vendere.
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| Freedigitalphotos |
Si comincia con quella che chiamano “prima uscita”. Una pre-collezione che viene visionata dai compratori (buyers) dei grandi centri commerciali tipo la Rinascente. Solo pantaloni, si fa selezione naturale. Da settanta, ottanta stoffe e modelli se ne tolgono almeno dieci o dodici. Cioe’ quelli che i buyers non hanno gradito o che pensano che il mercato non gradisca perche’ troppo azzardati nel colore o nel disegno. Alla fine i nostri clienti sono dei conservatori.
Scelgono sempre i soliti tessuti, quelli che chiamiamo “continuativi "perche’ sono in collezione ogni anno, e sempre gli stessi colori, blu, nero e grigio. Forse vedono la nostra azienda come fornitore di classico. Le pazzie le fanno in altri showroom.
Ci sono voluti anni a far capire ai nostri ospiti che il vecchio pantalone con due pieghe e la vestibilita’ comoda non era piu’ di moda. Quella italiana va molto meglio, fa la figura piu’ snella e va alla grande adesso. Chissa’ che tra qualche anno comincino a comprare un bel rosso fuoco invece del blu notte.
Di solito uno dei proprietari viene dall’Italia, quello che si occupa del design e della fase commerciale e creativa. Rimane una settimana per incontrare i buyers e per illuminare il nostro venditore sui nuovi tessuti. Prima di cominciare si siedono a rivedere i prezzi e poi e’ showtime (che lo spettacolo cominci!).
In soli tre o quattro giorni la prima uscita e’ finita, si scelgono i tessuti che sono piaciuti di piu’ e poi si pensa alla vendita vera e propria un mese dopo. Solitamente dopo Pitti Uomo a Firenze.
A meta’ gennaio arriveranno tutti i campioni delle altre tre linee, maglieria, camiceria e outerwear (cappotti, giacche e giubbini). A volte arriva anche qualche accessorio. La collezione americana non e’ vasta come quella italiana per gli altri mercati. Ridotta e rivista prima della produzione del campionario.
La Campagna vendita, quella con la C maiuscola dura dalle due alle tre settimane con quattro, cinque e a volte sei appuntamenti al giorno della durata di un’ora minimo. Dipende dalle linee che il compratore vuole visionare.
Abbiamo la fortuna di avere una brava vetrinista, che e’ anche una brava fotografa ( www.federicarlet.com ) che ci aiuta a esporre i vestiti in showroom. Quando le presentazione e’ buona tutto vende meglio.
Il dopo appuntamento consiste nel recapitare al compratore dei campioncini di tessuto e i disegni dei modelli degli articoli scelti insieme con prezzi e dettagli di ogni tessuto.
Segue martellamento di telefonate per farsi mandare gli ordini al piu’ presto e inserirli a sistema. Senza questo non si possono fare gli acquisti di tessuto e non si mette in moto la macchina produttiva. Dopo cominciano le consegna e le lotte per consegnare in tempo.
Respiro profondo e vai da capo, prima uscita, appuntamenti e via di seguito. Come un criceto sulla ruota.
Nel mezzo tra una campagna vendita e l’altra abbiamo le due vendite di campionario. Abbiamo cioe’ la possibilita’ di vendere direttamente al consumatore finale i nostri prodotti scontati. C’e’ chi gia’ conosce il marchio nei negozi e viene sapendo di fare qualche affare e chi nei negozi non ci va e viene alla vendita.... sapendo di fare qualche affare.
Ormai dopo sei anni ci sono i soliti che arrivano subito il lunedi alle dieci. Prendono sei, sette paia di pantaloni, la taglia gia’ la sanno, pagano e spariscono come meteore. Qualcuno invece dopo due ore e dopo aver provato tutto (letteralmente tutto) se ne va non convinto con una sciarpa. Gli assatanati dello sconto (o del “gratis”) cercano di abbassare ulteriormente il prezzo gia’ scontato. Gli indecisi arrivano il lunedi lanciatissimi, escono senza niente ritornano il govedi per prendere proprio quella giacca che hanno gia’ provato dodici volte e che ancora non li convince.
Io so solo che ci vuole una grande pazienza, cosi lascio che il mio collega se ne occupi rimanendo nel mio ufficio a lavorare come al solito.
Lui parla, parla, parla e li convince a prendere senza mai pero’ vendere quello che proprio non sta bene.
Dopo la crisi del 2008 poco alla volta ci stiamo riprendendo. Ma, si lavora e, per fare uso di frasi fatte, questo e’ quello che conta.
sabato 24 novembre 2012
Si va' a guadagnare il pane
Bisogna pur campare in qualche
modo, no? Una delle alternative e’ andare a lavorare. Qui non dicono portare la
pagnotta a casa o il pane. Loro ci portano la pancetta (bringing the bacon home).
Personalmente non ho cambiato molti lavori. Uno in sei anni e l’unico per il
momento. Pero’ si sentono commenti qui e la’, da altre persone. Tiri le somme
su quello che e’ il mondo del lavoro qui. Con la maggior parte dei lavori
cosiddetti privati, cioe’ tutto cio’ che non e’ comunale o statale, ti assumono
con un contratto. I piu’ hanno i loro sindacati (si sempre quelli e fanno lo
stesso “lavoro” che fanno in Italia).Ho sempre sentito dire che qui e’ facile venire assunti. Peccato che raccontano la storia a meta’. E’ anche facile venire licenziati. Quello che si vede nei film americani di solito e’ lo specchio della realta’. A volte gonfiata, ridicolizzata oenfatizzata ma pur sempre di realta’ si tratta.
Il fatto e’ che se vai al lavoro lunedi non significa che ci andrai anche il lunedi dopo. Al venerdi pomeriggio ti si presenta il tuo caporeparto o capo in generale e ti presenta una busta con la paga della settimana e una lettera di licenziamento altrimenti detta pink slip. Questa e’ una pratica comune che ha fatto diventare il termine pink slip sinonimo di licenziamento. Di solito e’ compilata in tre copie. La prima e’ bianca, la seconda e’ gialla e la terza che va al lavoratore e’ rosa (pink).
Quando l’hai ricevuta dal giorno dopo sei uccel di bosco, voli da una parte all’altra in cerca di un’occupazione che ti aiuti a pagare le bollette. Se ti trovi in un periodo come questo, buona fortuna. Se ti assumono possono anche licenziarti in una settimana perche’ non vai bene (sentito dire direttamente dalla persona che ha dovuto “lasciare andare” lo sfortunato).
D'altro canto ci sono persone che
sono impiegate in una ditta per una vita, che vanno in pensione e tutto fila
liscio. Salvo che poi ti ammali e ti mangi la pensione, i risparmi e la casa
perche’ hanno un sistema sanitario privato che taglia le corde appena si
accorge che la tua malattia la tira troppo per le lunghe e diventi un costo. Ma
questa e’ un’altra storia.
La mossa comune e’ quella di vendere la casa e spostarsi in un’altro stato. Lo stato dei pensionati per eccellenza e’ la Florida. Caldo tutto l’anno e soprattutto economico viverci.
I non nativi americani (io per esempio) tornano, se tornano, al paese natio. Durante le carriera lavorativa mettono via qualche soldo, comprano una casa e poi ci tornano per sempre.
Come Badu, senegalese che controlla gli estintori per una grossa ditta e che per il momento ha comprato un paio di case vicino a Dakar e che per ora affitta.
Gli impieghi regolati da
sindacati hanno un programma ben preciso. In otto ore hai due pause di 15
minuti l’una e mezz’ora per la pausa pranzo. Alle dodici-zero-zero si mangia. Questa
mi e’ arrivata da artigiani veneti che hanno lavorato in citta’ a un negozio
gomito a gomito con operai locali . Si stupivano di come mollavano tutto per
andare in pausa. Forse e’ l’unica
certezza che hanno e non se la fanno portare via. Le ferie maturano cosi come i
giorni di malattia e i personal day
(permessi). Se l’azienda e’ seria e vuole assicurarsi una lunga permanenza
della forza lavoro ha anche un piano di pensionamento che e’ privato. Cioe’
rimane in piedi tanto che l’azienda funziona, se chiude anche la pensione se ne
va’.La mossa comune e’ quella di vendere la casa e spostarsi in un’altro stato. Lo stato dei pensionati per eccellenza e’ la Florida. Caldo tutto l’anno e soprattutto economico viverci.
I non nativi americani (io per esempio) tornano, se tornano, al paese natio. Durante le carriera lavorativa mettono via qualche soldo, comprano una casa e poi ci tornano per sempre.
Come Badu, senegalese che controlla gli estintori per una grossa ditta e che per il momento ha comprato un paio di case vicino a Dakar e che per ora affitta.
Ho l’impressione che il mondo del lavoro sia un po’ precario, non per mancanza di regole ma per l’insicurezza del lavoro che duri nel tempo. Anche dai clienti dell’azienda dove lavoro nessuno resiste nel tempo. Se ne vanno, li licenziano, dopo un paio di anni non li senti piu’ e ti dicono che sono tornati nella loro citta’. Altri vanno via dopo pochi mesi o poche settimane.
Ci sono poi lavori che ti rendono ricco dal giorno alla notte o ti fanno apparire in TV solo per essere te stesso o dicendo scemenze.
Ci sono milionari diventati tali dopo aver preso la videocamera, essere andati per strada intervistando persone con domande assurde e mettendo il video su YouTube.
L’ultimo folle si chiama “Here comes Honey BooBoo” Ecco che arriva Miele Bu Bu. E’ una bimba di 6 anni di nome Alana la cui mamma la porta a concorsi di bellezza per la sua eta’ e la vita che conducono a McIntyre in Georgia. E’ una sensazione e vengono pagati per quello.
In tanti inseguono la carriera di attore o modella sperando nel colpo grosso che li faccia diventare ricchi e famosi. Da li in poi qualsiasi cosa fanno e’ un introito sicuro. Profumi, linee di pentole da cucina, vestiti, e cosi via. Gente che lavorava in un supermercato s’e’ ritrovata ad avere un programma in cucina sulle reti nazionali. Basta un po' di fortuna e trovarsi al momento giusto al posto giusto. Nel posto giusto mi sembra gia’ di esserci e in attesa di insegnare a tutta l’America come si fa una lasagna vado avanti a vendere pantaloni.
sabato 17 novembre 2012
E' periodo di festa!
Eccoci qui di nuovo con le feste invernali. Si comincia
con il Thanksgiving o giorno del ringraziamento. Grazie Padri pellegrini che
siete venuti nel nuovo mondo assieme anche a qualche delinquente mandato qui in
punizione! Comunque, il punto non e’ il tacchino ripieno, la salsa di
cranberries o la crostata di zucca ma il giorno dopo, il venerdi dopo il giorno
del ringraziamento. Il Black Friday o venerdi nero. Chiamato cosi perche’ e’ il
periodo dove si comincia a vedere profitto o essere in the black. L’uso del
termine risale a prima del 1961 in Philadelphia quando il giorno dopo
Thanksgiving le strade e i marciapiedi erano completamente coperte da gente e
veicoli. Oggi e’ sinonimo di quando tutto va in saldo e nei negozi e nei centri
commerciali si scatena la caccia all’affare. Cosi vedi code alle entrate e
parcheggi pieni in attesa dell’apertura che, solitamente avviene in piena
notte, ogni anno sempre prima.
Una volta erano le sei del mattino, poi le cinque poi le quattro, l’anno scorso mezzanotte. Quest’anno una botta di vita, invece del venerdi alcuni aprono il giovedi sera alle venti. Ma dove andiamo a finire?
Una volta erano le sei del mattino, poi le cinque poi le quattro, l’anno scorso mezzanotte. Quest’anno una botta di vita, invece del venerdi alcuni aprono il giovedi sera alle venti. Ma dove andiamo a finire?
Gli sconti sono alti non si discute, ma cosa te ne fai di 8 stufette elettriche che hai portato via di mano alla vecchietta vicino a te o di 5 ventilatori quando a casa ne hai gia’ due funzionanti e di quante lampade hai bisogno?
Tutto o in buona parte ovviamente, punta al regalo di Natale. Comprarli adesso al 20, 30 , 40 o anche al 50% meno non e’ da poco. Non mi sono mai buttata nella ressa ma, solo per lo sfizio, una volta mi piacerebbe provare. Vuoi mettere l’ebrezza di bivaccare davanti al negozio prescelto dalla notte alle due fino alla mattina alle sei o alle sette con altre due, trecento persone armate di termos di caffe’ e copertina, sacco a pelo, tende e sedie da campeggio?
Perche’, mi domando? Forse sono qui da troppo poco tempo e lo spirito del Black Friday non mi ha ancora "posseduto" ma al momento proprio non ci sono con la testa. Io profana che non capisco che il giorno dopo aver ringraziato di tutto quello che ho, vado a prenderne ancora e di piu’ anche rischiando di venire travolta dalla folla appena scatta l’apertura della serratura.
Business lo chiamano. Lavoro. Anche il giorno dopo Natale hai tutto il diritto di restituire al negozio quel bellissimo soprammobile a forma di delfino che la zia ti ha regalato o la cravatta con le renne che hanno le cornine che lampeggiano.
Il rito del regalo in casa mia e’ passato di moda. Non solo perche’ abbiamo praticamente tutto e quello che vorrei regalare e’ troppo per le mie tasche ma, in effetti non si aspetta piu’ Natale per i regali.
Quella che invece ho fatto diventare una mia tradizione per le feste e’ far fare le cartoline di auguri e mandarle a tutti. A parenti e amici con cui ancora mantengo contatti.
Ho un registro con la lista dei nomi e degli indirizzi per non dimenticare nessuno, archivio una cartolina per ogni anno e, a volte, faccio fare anche le etichette con il nostro indirizzo a tema. La cartolina era blu e lo erano anche le etichette, rossa per il rosso e via dicendo.
L’anno scorso ho voluto strafare e per mettere anche i francobolli natalizi, che sono arrivati per posta tardi, le ho spedite oltre la solita data. Cosi sono arrivate troppo vicine al 25 dicembre e alcune non sono proprio arrivate.
Non tornano tutte quelle che mando ma, questo non e’ quello che mi aspetto. E’ il divertimento nel scegliere la frase, tradurla in altre due lingue cosi che tutti quelli che la ricevono possano capire cosa diciamo e scrivere gli indirizzi a mano a uno a uno pensando alla famiglia a cui andra’. I francobolli grazie al cielo sono adesivi. Niente saporacci strani sulla lingua o uso di spugnette che fanno il bagno alle buste.
Quest’anno data la crisi faro’ un taglio drastico al numero di invii ma, sono sicura che quelli che li riceveranno faranno il passaparola degli auguri con i propri familiari.
sabato 10 novembre 2012
Cos'e' la noia?
Qualcuno mi dice sempre che qui
non ci si annoia mai. Infatti succede sempre qualcosa. Non c’e’ stato un
momento in questi sette anni dove ho potuto rilassarmi. Solo le ultime due
settimane hanno portato un’uragano, un’elezione presidenziale, una mancata
maratona con malcontento allegato, una mezza tempesta con neve. In giro a
cercare l’acqua, in coda per far benzina.
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| Brendan Smialowski, AFP / Getty Images |
Mi verrebbe da pensare a Sandra
Mondaini in “Casa Vianello” anni fa
quando diceva al marito Raimondo, sbattendo per aria le coperte del letto con i
piedi: “Che barba, che noia, che noia che
barba! E ma qui non succede mai niente, io e te, te e io. Io sono stufa” e
concludeva con un buonanotte e la faccia imperterrita di lui che leggeva il
giornale.
Quando alla sera vado a dormire
mi dico, oggi ce la siamo cavata, chissa’ cosa succede domani.Esci alla mattina per prendere il pulman e poi la metropolitana e non sai mai se ci arrivi in ufficio o a che ora. Puo’ esserci il classico “sick passenger” (persona che si sente male) che qualche volta e’solo un pendolare che sviene per la ressa, qualche volta e’ un senzatetto che si e’ appropriato di una parte della metropolitana e che puo’ essere rimosso solo dai paramedici. Inutile dire che la carrozza su cui stava e’ inservibile senza una maschera antigas. Oppure c’e’ uno scambio delle rotaie che non funziona, un segnale che si e’ rotto, un’investigazione della polizia che cerca di chiarire le cause di un’incidente sui binari. Tutto fa brodo per accumulare ritardo.
E a un certo punto la prendi con filosofia e porti pazienza, non puoi fare altro. Agitarsi serve solo a perdere energie che ti serviranno durante il resto della giornata.
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| Allison Joyce, Getty Images |
La frase che senti dire piu’
spesso e’ “It is what it is” (E’
quello che e’). Che tu lo voglia o meno questo e’ quello che succede, impara a
conviverci. Io direi anche l’importante e’ la salute, gia’ che ci siamo con i
proverbi popolari.
Questa settimana oltre alla scarsita’ di cibo nel mio frigorifero ho dovuto far fronte a una piccola emergenza. Cercavo di cucinare dei bastoncini di pesce nel forno quando la casa e’ stata invasa dal fumo. Prima reazione, ho bruciato qualcosa. No, non c’era niente di commestibile che stava andando in carbonella. Spegni tutto. Spalanca porte e finestre per prevenire la visita dei Vigili del Fuoco se l’allarme si mette a gridare. Sventola davanti rilevatore di fumo in modo che non si accorga di quello che sta’ succedendo. Ebbene la ventola del forno mi ha abbandonato in un momento di difficolta’. Si e’ bruciato il motorino. Quando non ripartiva ho capito che era passato a miglior vita.
Adesso ci sara’ da ridere a trovare qualcuno che l’aggiusta.
Venerdi sono rimasta rintronata
da un attacco di cervicale che mi ha atterrato per buona parte della giornata.
Oggi e’ sabato e sembra tutto tranquillo ma non ci metterei la mano sul fuoco.Questa settimana oltre alla scarsita’ di cibo nel mio frigorifero ho dovuto far fronte a una piccola emergenza. Cercavo di cucinare dei bastoncini di pesce nel forno quando la casa e’ stata invasa dal fumo. Prima reazione, ho bruciato qualcosa. No, non c’era niente di commestibile che stava andando in carbonella. Spegni tutto. Spalanca porte e finestre per prevenire la visita dei Vigili del Fuoco se l’allarme si mette a gridare. Sventola davanti rilevatore di fumo in modo che non si accorga di quello che sta’ succedendo. Ebbene la ventola del forno mi ha abbandonato in un momento di difficolta’. Si e’ bruciato il motorino. Quando non ripartiva ho capito che era passato a miglior vita.
Adesso ci sara’ da ridere a trovare qualcuno che l’aggiusta.
Qui nei dintorni, da che e’ passato Sandy, in molti sono ancora senza corrente e riscaldamento. Tant’e’ che il Governatore dello stato del New Jersey si aspetta un’invasione di cavallette. Non ci facciamo mancare niente.
Visto il tempo freddo, la carenza di benzina che mi impedisce di fare i miei raid del sabato con l’auto preparero’ una bella zuppa di orzo e funghi che fa sempre bene, aspettando il prossimo imprevisto.
venerdì 2 novembre 2012
Sandy e' passato di qui
Le previsioni del tempo sono un’istituzione nazionale
come la bandiera a stelle e strisce. I “Giuliacci” della situazione sono
importanti quasi come le news. Bisogna sapere se domani piove, se c’e’ il sole,
che temperatura fara’. Serve l’ombrello prima di uscire di casa oppure mi porto
solo il golfino di cotone?
Ci sono le previsioni metereologiche (weather forecast) nei telegiornali o
interi canali dedicati (weather channels).
Si misurano temperature, massime, minime, medie stagionali, inches (centimetri) di acqua caduta,
differenze tra quartiere e quartiere, citta’ e citta’, stato e stato. Non sono informazioni che passano indifferenti qui. Se non piove da una settimana e avrebbe dovuto e’ un problema, se non fa il caldo previsto, altro problema. C’e’ comunque gente che non ci crede, che esce senza ombrello e trovi poi tranquillamente acquattati vicino alle vetrine dei negozi cercando riparo dalla pioggia sotto grondaie posizionate al 34esimo piano.
Quando nevica e’ un vero disastro. La paralisi dei mezzi e’ quasi sicura. Quando poi le persone che dovrebbero organizzare la preparazione e la pulizia non si organizzano o hanno altri piani in mente allora e’ tutto da ridere.
E’ successo con la tempesta di neve del 2010 dove tutta la citta’ e’ rimasta paralizzata per almeno tre giorni fino a quando hanno cominciato a pulire. Poi hanno “imparato” e con l’uragano Irene l’hanno scorso tutto si e’ fermato fino a quando e’ passato.
AP
Il motto e’ ci prepariamo al peggio speriamo nel meglio. “Get ready for the worse hoping for the best”. Adesso c’e’ stato Sandy. Fin da settimana scorsa hanno cominciato a prevedere quando sarebbe arrivato, dove sarebbe passato, quanti danni avrebbe fatto. Sacchi di sabbia, pannelli di legno inchiodati alle vetrine e alle finestre delle case ed eventualmente evaquazioni.
Spesa, acqua, cibo in scatola, pile, batterie e generatori di corrente. In caso. E il peggio e’ arrivato, con vento tra i 120 e 150 chilometri orari, onde alte come due piani di una casa, acqua che e’ arrivata anche a 4 metri di altezza, strade e tunnel inondati a fiume.
L’uragano Sandy ha toccato terra domenica 28 ottobre alle 18:00 in New Jersey. Ha spazzato via tutto quello che poteva e lasciato montagne di sabbia dura come un sasso. Via case, barche, automobili e persone. In molti hanno sottovalutato la gravita’ della situazione. Con Irene non e’ stato male cosi hanno pensato di rimanere in casa ignorando gli appelli del proprio Sindaco e del proprio Governatore ad andarsene, evacuare e passare la notte da qualche parente, in albergo o dove di solito passano la notte i senzatetto. Qui li chiamano “shelters” (scelters) e ce n’erano 200 pronti ma, una signora in Staten Island ha deciso di rimanere li dov’era. Il marito e’ rimasto bloccato a Brooklyn dopo il lavoro. Con l’acqua che si alzava sempre di piu’ nel tardo pomeriggio ha deciso di prendere i due bambini di 2 e 4 anni e di andare a raggiungere la sorella a Brooklyn. Il SUV dove viaggiavano si e’ incastrato ed e’ scesa dalla macchina con i due bambini aggrappandosi a una ringhiera. Il piccolino e’ stato portato via dalla corrente alla prima ondata e il piu’ grande alla seconda. Dopo dodici ore di freddo seduta ad aspettare aiuto e’ stata soccorsa dai vigili del fuoco. Di Brandon e Connor non c’e’ stata piu’ traccia. Li hanno trovati giovedi a trenta metri di distanza l’uno dall’altro alla fine di una strada senza uscita dove l’acqua li ha lasciati.
Poco alla volta si sta’ cercando di tornare alla normalita’ senza corrente, acqua calda e con la benzina che scarseggia poiche’ nessuno viene rifornito dalle cisterne.
Non parlo di me e di casa mia, benzina a parte, ma di migliaia di altri concittadini che non sono stati cosi fortunati. Purtroppo conosco persone la cui casa e’ stata colpita dall’albero caduto dal marciapiede di fronte, qualcuno ha avuto la casa allagata dalla cantina fino al primo piano, qualcun’altro solo bloccato in casa con i piedi nel fango. 110 case sono bruciate a Breezy Point non molto lontano da casa nostra.

Breezy Point - Queens Spencer Platt, Getty Images
I danni si ripercuoteranno per mesi se non per anni. Alcuni
avevano appena finito di riparare quello che era stato causato dallo scorso
uragano.
Prima di arrivare qui Sandy si e’ abbattuto sui caraibi
aggiungendo distruzione su distruzione. Purtroppo nonostante i nostri sforzi
certi disastri non possiamo fermarli, solo cercare di prevenire piu’ danni e
perdite di vite possibile, e speriamo che si sia imparato qualcosa per
migliorare la preparazione per una prossima volta.Intanto, secondo il servizio metereologico, per mercoledi prossimo c’e’ in arrivo altro freddo ed altra acqua e forse neve.
Cbs Before and After Sandy
venerdì 26 ottobre 2012
La viabilita'
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| Credit: freedigitalphotos |
La legge dello stato di New York dice che se risiedi qui per 30 giorni o piu’ non puoi guidare con la tua patente di un’altro stato o di un’altro paese. Cosi dopo aver fatto la passeggera per circa un’anno ho (ri)fatto la patente. Il libretto da studiare di per se’ fa paura. Non ci sono esempi di situazioni che uno student driver puo’ cercare di risolvere e capire cosa fare una volta che si trova dietro al volante. Ci sono pero’ pagine e pagine sulla pericolosita’ del bere prima di guidare (Don't drink and drive). Va anche bene ma insegnare a come guidare in autostrada no? Ti ritrovi sempre quello che va a 40 all’ora sulla corsia del sorpasso pensando che una corsia vale l’altra. Garantito che poi se ci sono dei lavori sulla strada il tutto si paralizza. No, non per i lavori “sulla strada” perche’ restringono le corsie dovuto ai lavori in corso e loro si impietriscono per la strada piu’ stretta del solito. Di solito hanno a disposizione parcheggi a mo’ di piazza d’armi e corsie dove ci si potrebbe muovere con la macchina girata di fianco. Appena c’e’ un ostacolo non passano tra due macchine parcheggiate neanche se ci passasse un Tir.
La viabilita’ in
generale non e’ messa male a parte i guidatori pero’c’e’ sempre di mezzo
qualche geniale idea del nostro sindaco che ha ridotto tutte le strade da due
corsie in una, mettendo piste ciclabili ovunque. Le bici le puoi contare sulle
dita di una mano ma lui vuole fare l’ecologico impedendo a quanta piu’ gente
possibile di entrare in citta’ con le auto. Peccato che se devi andare in due
posti diversi che so, da Brooklyn a Manhattan e nel Queens ci metti solo 4 o 5
ore solo per pulmann e metropolitana e attese varie. Ma lui imperterrito infila
parchimetri dappertutto che costano una cifra e ci puoi rimanere solo 15 minuti
massimo un’ora. Anche i mezzi non costano poco e aumentano in continuazione.
Le auto sono enormi, manco dovessero tutti scaricare sacchi e sacchi di
cemento. Poi ci sono quelle piccole che noi chiamiamo berline che sembrano
pulci in confronto. Quelle grandi sono difficili da parcheggiare e da gestire
per alcuni e vanno a passo di lumaca tanto per essere sicuri. Quando li hai
davanti non vedo un tubo.Cosi ci siamo ridotti a viaggiare sempre con il GPS a portata di mano in caso di intrappolamento da lavori in corso, incidenti, lumache, tartarughe e imprevisti della strada.
sabato 20 ottobre 2012
La patata bollente
Un’argomento che qui pare essere sempre all’ordine del giorno e’ se sei “straight” o no. Dove“straight” vuol dire letteralmente dritto ma che nell’uso comune vuol dire che una persona e’ normale, convenzionale, che non fa uso di droghe o eterosessuale.Quest’ultima e’ l’argomento che ogni giorno salta fuori da qualche parte.
Dal primo gennaio di quest’anno nello Stato di New York coppie omosessuali si possono sposare, con rito civile o religioso (non cattolico). L’andare contro a questi matrimoni a me sembra una cosa cosi arcaica che mi viene da ridere. Da che mondo e mondo esistono le persone gay.
La parola gay non e’nata con il significato di omosessuale. In Provenza in lingua d’Oc gaÍ
voleva dire gaio, allegro, che da’ gioia come "lo gai saber", "la gaia scienza", che, per i compositori ed esecutori di poesia lirica in lingua d’oc, è la scienza d'Amore, che poi attraverso il francese passò in inglese come gay. In questa lingua la parola acquisì nel Settecento il senso di "dissoluto", "anticonformista". Il significato peggiorò ancora nell'Ottocento, fino a voler dire "lussurioso", "depravato". Ecco perché, nell'Inghilterra dell'Ottocento, una gay woman era "una donnina allegra" cioè una prostituta, mentre una gay house (letteralmente "casa allegra") era un bordello. La connotazione omosessuale della parola, in questa fase, non era ancora presente. E’ arrivata ad essere collegata all'omosessualità solo nell'inglese parlato negli USA, prima del 1920, anno dal quale iniziano a moltiplicarsi le attestazioni dell'uso del termine gay col significato di omosessuale, nel gergo della sottocultura statunitense, in cui oggi viene usato anche il sinonimo faggot o fag, considerato però con un'accezione molto volgare. Al momento era riferito ai soli uomini, e non senza un beffardo parallelo con la gay woman.
Negli anni trenta il termine "gay" era già compreso dalla massa in America col senso di "omosessuale": lo rivela un film del 1938, Susanna, nel quale l'attore Cary Grant è sorpreso, per un malinteso comico, in vesti femminili. A chi gli chiede il perché, risponde stizzito: "Because I just went gay all of a sudden!", "Perché sono appena diventato gay tutto d'un tratto!".
Con la nascita negli USA del nuovo movimento di liberazione omosessuale l'uso “ufficiale“ di questo termine come lo sentiamo oggi avvenne nel 1969.
I nuovi militanti rifiutarono i termini usati fin lì, come omosessuale e soprattutto omofilo. Non volendo più essere definiti con le parole usate dagli eterosessuali, spesso ingiuriose, la comunità omosessuale scelse di auto-definirsi (come già avevano fatto i neri, che avevano rifiutato nigger preferendogli black) usando un termine del loro stesso gergo, cioè appunto gay. Era nato il Gay Liberation Front (GLF).
Phyllis Siegel, 76 anni, a destra, bacia sua moglie Connie
Kopelov, 84, dopo essersi scambiate la promessa di matrimonio
all' Ufficio del Manhattan City Clerk.
Credit: Michael Appleton-Pool/Getty Images
all' Ufficio del Manhattan City Clerk.
Credit: Michael Appleton-Pool/Getty Images
Lo sposarsi
quindi arriva dopo una lunga serie di battaglie legali a suon di manifestazioni
e di proteste politiche e di piazza.
40 anni fa, o giu’ di li non avrei potuto sposare mio marito. Le coppie miste erano considerate “non naturali”, “sbagliate” e “contro il volere divino”. L’idea era che, se Dio ci aveva creati con colori diversi allora per forza dovevamo rimanere diversi. Io credo che avesse altro in mente quando penso’ a creare l’uomo e la donna.
Oggi usano la stessa stupida scusa. Si attaccano a quello che Dio ha detto e Dio ha fatto.
Be’ Dio ha anche detto “non desiderare la donna d’altri” ma lo fanno lo stesso, ha detto “rispetta il padre e la madre” e poi li ammazzano per ottenerne l’eredita’.
Mi sono detta, se esiste quello che chiamo terzo genere sessuale e’ perche’ anche questo era nei piani di Dio, o no? Oppure andiamo a disturbare l’Onnipotente solo quando ci fa comodo?
In questi ultimi
mesi ne ho visti tanti di matrimoni tra due uomini e tra due donne. Foto
pubblicate su Internet, giornali, articoli vari. Cerimonie “normali” con amici,
parenti e torta nuziale. Sono fermamente convinta che alcuni di questi
dureranno in media piu’ di quelli etero. Quelli tra un uomo e una donna, che
finita la festa dopo due o tre anni ognuno se ne va per la propria strada
oppure rimangono insieme per i figli con amante di scorta. Non come quella
coppia di signore ultraottantenni, che adesso vivono in una casa di riposo in
California. “Siamo insieme da quasi sessant’anni” dice una delle due, “ai
nostri tempi non potevi andare in giro a dirlo, abbiamo vissuto il nostro
rapporto in segreto e la gente credeva fossimo coinquiline che dividevano le
spese di casa”.40 anni fa, o giu’ di li non avrei potuto sposare mio marito. Le coppie miste erano considerate “non naturali”, “sbagliate” e “contro il volere divino”. L’idea era che, se Dio ci aveva creati con colori diversi allora per forza dovevamo rimanere diversi. Io credo che avesse altro in mente quando penso’ a creare l’uomo e la donna.
Oggi usano la stessa stupida scusa. Si attaccano a quello che Dio ha detto e Dio ha fatto.
Be’ Dio ha anche detto “non desiderare la donna d’altri” ma lo fanno lo stesso, ha detto “rispetta il padre e la madre” e poi li ammazzano per ottenerne l’eredita’.
Mi sono detta, se esiste quello che chiamo terzo genere sessuale e’ perche’ anche questo era nei piani di Dio, o no? Oppure andiamo a disturbare l’Onnipotente solo quando ci fa comodo?
Si preoccupano per i bambini delle coppie gay, non di quelle con un padre che picchia la madre, la madre drogata o in galera, il patrigno pedofilo e quant’altro. Sono i gay che rovinano la societa’ o e’ meglio dire chi e’ senza peccato scagli la prima pietra? Forse, e dico forse, e’ ora di smetterla di fare i moralisti e gli ipocriti con le vite degli altri.
sabato 13 ottobre 2012
Elezioni e politica
Da quando sono finite le Olimpiadi hanno cominciato a
martellarci con le Elezioni presidenziali. Qualcuno potra’ dire, “be’ ma sono
LE elezioni del Presidente” si ma, non si impara molto da quello che dicono.
Gossip e nient’altro. Lui ha detto cosi, l’altro ha detto cosa’ e via come degli uomini di un tempo a giocare a
carte all’osteria.
Poco ma sicuro che quattro anni di Repubbblicani al governo non ce li voglio.
Il GOP (gi-o- pi), cosi viene chiamato il candidato alla presidenza della parte repubblicana, s’e’ trovato il belloccio di turno come candidato alla vicepresidenza e si fa fotografare anche a lavorare sodo con i pesi da palestra, come se bastasse a governare.
Il primo Presidente repubblicano fu Abrahm Lincoln. Dopo la guerra civile i primi repubblicani furono percepiti come il partito che aveva vinto la guerra. Quelli invece che erano fermamente legati al Governo Federale furono ironicamanete soprannominati Gallant Old Party ( Il Vecchio Glorioso Partito). Presto divenne Grand Old Party (Grande Vecchio Partito) e abbreviato come GOP. Cosi i Repubblicani di oggi sono i discendenti dei Federati che avrebbero voluto il Sud diviso dal Nord e che volevano tenersi i “loro” schiavi. Non hanno nessun interesse nel benessere comune ma solo del benessere delle loro tasche a qualsiasi costo.
Ho sentito dire al candidato del GOP tante di quelle castronerie che ancora non so come c’e’ gente che voglia votarlo. Tanto per dirne una, secondo lui, quelli senza lavoro che chiedono aiuto sono parassiti, ha avuto poi da dire su insegnanti, donne, aborto e via dicendo. Ha inviperito meta’ America con scemenze che un candidato alla Casa Bianca non dovrebbe nemmeno pensare, non solo dire. Ultima ha ammesso che Obama non ha aumentato le tasse. Cosi non si capisce se parteggia per se stesso oppure fa campagna per il suo avversario. 10 dei suoi 24 consiglieri sono gli stessi che aveva Bush. Ha gia’minacciato tutti quelli che poteva nel medio-oriente. Se lo eleggono poco ma sicuro che siamo in mezzo a un’altro caos. Intanto qui una persona su sei non mangia e siamo in 300 milioni. Non c’e’bisogno di fare i conti per vedere quant’e’ alta la percentuale.
Adesso sta’ pensando di dare soldi e armi ai ribelli libanesi per stravolgere il governo attuale, cosi poi metteranno qualcuno che protegga i loro interessi come hanno fatto con Haiti.
Questo fino a quando gli servi, poi ti mollano li e cominciano a puntare il dito. Non vai piu’ bene, bisogna cambiare e via di nuovo altre guerre perse.
Un libro che denuncia ed espone tutti questi giochini e’ “Liberty And Giustice for some”, la frase sarebbe liberty and giustice for all, e’ parte del giuramento di fedelta’ alla bandiera.
Liberta’ e giustizia per tutti, il titolo del libro e’ invece liberta’ e giustizia per alcuni.
E’ una descrizione dettagliata di come manipolano tutti e tutti per arrivare dove vogliono e la maggior parte delle volte con l’appoggio di tutto il mondo occidentale.
Cosi adesso rabbrividisco a all’idea di un altro "Bush" alla Casa Bianca.
Il primo dibattito non e’ andato bene secondo i sondaggi ha "vinto" Romney, ma non tutti hanno bevuto la storiella di quello che sa quello che sta facendo.
Non puoi rimediare a mesi di scemenze in un’ora. E non ho
mai visto il Presidente cosi senza parole, che sia una tattica? Al secondo e
terzo dibattito spero che lo sotterri con uno dei suoi discorsi fiume, quelli che non
fanno una piega.Poco ma sicuro che quattro anni di Repubbblicani al governo non ce li voglio.
Il GOP (gi-o- pi), cosi viene chiamato il candidato alla presidenza della parte repubblicana, s’e’ trovato il belloccio di turno come candidato alla vicepresidenza e si fa fotografare anche a lavorare sodo con i pesi da palestra, come se bastasse a governare.
Il primo Presidente repubblicano fu Abrahm Lincoln. Dopo la guerra civile i primi repubblicani furono percepiti come il partito che aveva vinto la guerra. Quelli invece che erano fermamente legati al Governo Federale furono ironicamanete soprannominati Gallant Old Party ( Il Vecchio Glorioso Partito). Presto divenne Grand Old Party (Grande Vecchio Partito) e abbreviato come GOP. Cosi i Repubblicani di oggi sono i discendenti dei Federati che avrebbero voluto il Sud diviso dal Nord e che volevano tenersi i “loro” schiavi. Non hanno nessun interesse nel benessere comune ma solo del benessere delle loro tasche a qualsiasi costo.
Ho sentito dire al candidato del GOP tante di quelle castronerie che ancora non so come c’e’ gente che voglia votarlo. Tanto per dirne una, secondo lui, quelli senza lavoro che chiedono aiuto sono parassiti, ha avuto poi da dire su insegnanti, donne, aborto e via dicendo. Ha inviperito meta’ America con scemenze che un candidato alla Casa Bianca non dovrebbe nemmeno pensare, non solo dire. Ultima ha ammesso che Obama non ha aumentato le tasse. Cosi non si capisce se parteggia per se stesso oppure fa campagna per il suo avversario. 10 dei suoi 24 consiglieri sono gli stessi che aveva Bush. Ha gia’minacciato tutti quelli che poteva nel medio-oriente. Se lo eleggono poco ma sicuro che siamo in mezzo a un’altro caos. Intanto qui una persona su sei non mangia e siamo in 300 milioni. Non c’e’bisogno di fare i conti per vedere quant’e’ alta la percentuale.
Adesso sta’ pensando di dare soldi e armi ai ribelli libanesi per stravolgere il governo attuale, cosi poi metteranno qualcuno che protegga i loro interessi come hanno fatto con Haiti.
Questo fino a quando gli servi, poi ti mollano li e cominciano a puntare il dito. Non vai piu’ bene, bisogna cambiare e via di nuovo altre guerre perse.
Un libro che denuncia ed espone tutti questi giochini e’ “Liberty And Giustice for some”, la frase sarebbe liberty and giustice for all, e’ parte del giuramento di fedelta’ alla bandiera.
Liberta’ e giustizia per tutti, il titolo del libro e’ invece liberta’ e giustizia per alcuni.
E’ una descrizione dettagliata di come manipolano tutti e tutti per arrivare dove vogliono e la maggior parte delle volte con l’appoggio di tutto il mondo occidentale.
Cosi adesso rabbrividisco a all’idea di un altro "Bush" alla Casa Bianca.
Il primo dibattito non e’ andato bene secondo i sondaggi ha "vinto" Romney, ma non tutti hanno bevuto la storiella di quello che sa quello che sta facendo.
Dick Gregory
(Comico e attivista politico)
sabato 6 ottobre 2012
Feste, Religioni e Celebrazioni
I primi dieci emendamenti della Costituzione degli Stati
Uniti si chiamano Bill of Rights (Dichiarazione dei diritti). Garantiscono le
fondamentali libertà di culto, di espressione e di stampa, e ulteriori libertà
individuali. Il primo emendamento garantisce
la liberta’ di espressione, ma anche la liberta’ di professare liberamente la
proprio religione senza che il governo possa eroghare delle leggi per
impedirlo. Il secondo emendamento, ad esempio, autorizza il libero possesso di
armi. Il quinto emendamento riconosce al soggetto interrogato il diritto di non
rispondere alle domande che potrebbero determinare la sua responsabilità
penale.
Il Cristianesimo è presente in tutte le sue grandi derivazioni: in maggioranza protestanti , seguiti dai cattolici , mormoni e cristiani ortodossi. Le confessioni protestanti di maggiori tradizioni sono quelle della tradizione calvinista-riformata (presbiteriana, congregazionalista, nonché i battisti) e gli episcopali, questi ultimi ramo americano dell'Anglicanesimo, cui tradizionalmente fanno riferimento le classi alte. Le confessioni più diffuse sono nell'ordine la battista, la metodista, la luterana, la presbiteriana e la episcopale, oltre ad una miriade di Chiese evangeliche, pentecostali e minori. La singola chiesa più diffusa è quella cattolica, rafforzata dall'immigrazione ispanica degli ultimi 30 anni. Vi sono anche presenze ebraiche, islamiche, Testimoni di Geova, buddisti, induisti, sikh, caodaisti, shintoisti e bahai, grazie all'enorme varietà di etnie presenti ogni religione e' rappresentata.
Questo sulla carta, ovvero tutti professano la propria
religione, tutti nel proprio quartiere, Chiesa, Sinagoga, Tempio o Moschea. Religione
e etnia sono ben distinte in quartieri.Il Cristianesimo è presente in tutte le sue grandi derivazioni: in maggioranza protestanti , seguiti dai cattolici , mormoni e cristiani ortodossi. Le confessioni protestanti di maggiori tradizioni sono quelle della tradizione calvinista-riformata (presbiteriana, congregazionalista, nonché i battisti) e gli episcopali, questi ultimi ramo americano dell'Anglicanesimo, cui tradizionalmente fanno riferimento le classi alte. Le confessioni più diffuse sono nell'ordine la battista, la metodista, la luterana, la presbiteriana e la episcopale, oltre ad una miriade di Chiese evangeliche, pentecostali e minori. La singola chiesa più diffusa è quella cattolica, rafforzata dall'immigrazione ispanica degli ultimi 30 anni. Vi sono anche presenze ebraiche, islamiche, Testimoni di Geova, buddisti, induisti, sikh, caodaisti, shintoisti e bahai, grazie all'enorme varietà di etnie presenti ogni religione e' rappresentata.
Il Queens e’ latino (gente di provenienza ispanica, portoricani, messicani,..) Williamsburg in Brooklyn e’ ebreo. La parte sud di Brooklyn e’ abitata per lo piu’ da abitanti dell’ex USSR.
Poi ci sono irlandesi, italiani, tedeschi, e via dicendo.
Anche le scuole sono seprate, scuole cattoliche, ebraiche e via dicendo. Le scuole pubbliche invece sono un bel miscuglio. Quando ci sono le feste le festeggiano tutte tanto per non sbagliare. Religiose e non.
Cosi negli ultimi mesi si e’ cominciato ad agosto con il Ramadᾱm il digiuno islamico di 28/30 giorni. Poi il primo lunedi di settembre e’ festa del lavoro (il nostro primo maggio) chiamato Labor Day seguito dal Rosh Hashanah il 17 settembre e subito dopo lo Yom Kippur, ebraiche. L’8 di ottobre tutti a casa, italiani in testa, per festeggiare il Columbus Day. “Grazie” Cristoforo Colombo che sei passato da queste parti....La prossima e’ Halloween la notte del 31 ottobre (festa di Ognissanti) che riesuma morti e quant’altro. Un po’come il nostro carnevale, lugubre perlopiu’. E poi Thanksgiving (Giorno del Ringraziamento) il quarto giovedi di novembre e Natale seguito come da noi da Capodanno con palla che scende a Times Square. Niente Befana. Al tre si torna al lavoro.
Il capodanno cinese quest’anno e’ stato al 23 gennaio. In mezzo al 16 gennaio Martin Luther King Jr Day. Al 14 febbraio San Valentino che, secondo me, e’ piu’ la festa dei fioristi e dei cioccolatieri che degli innamorati. Si spendono in media 4 miliardi di dollari, la maggior parte in gioielli.
72 milioni sono le cartoline che i genitori comprano ai figli e contano come il 65% dei regali di San Valentino. La media delle proposte di matrimonio in quel giorno e’ di 220.000. E non dimentichiamoci dei Fido che si prendono una media di 367 milioni nel complessivo dei regali.
Anche il massacro di San Valentino del 1929 e’ amaramente ricordato. Al 20 febbraio e’ stato il President’s Day creato prima per festeggiare George Washington nato il 22 febbraio 1732. Era all’inizio chiamato Washington’s Birthday sin dal 1879 quando il Congresso l’ha votato come festa federale fu celebrato il 1 febbraio all’inizio e il 22 febbraio poi. Abraham Lincoln e’nato il 17 febbraio 1809, quindi i due compleanni hanno “creato” una terza data che non a caso e’ a meta’ tra il compleanno di Washington e quello di Lincoln. Per comodita’ si festeggia il terzo lunedi di febbraio. Qualche altro Stato ha messo lo stesso giorno la festa con il compleanno di altri Presidenti. Per esempio il Massachusetts festeggia anche J.F.K. essendo nato in Brookline.
La Festa della Donna all’8 marzo si sente poco se non per conferenze sulla donna e mini proteste di vario genere. Niente uscite di testa di sole amiche a mo’ di apertura dello zoo. Questo e’ quello che ricordo che succedeva ultimamente dalle mie parti.
E mettiamoci in mezzo anche San Patrick al 17 marzo, festa irlandese con fiumi di birra che scorrono. Mardi Gras (martedi grasso) e’ celebratissimo a New Orleans con tanto di parate con Re e Regina della Festa. C’e’ una parata di bianchi e una di gente di colore. Poi la Pasqua che da molti e’ considerata piu’ importante del Natale. L'ultimo lunedi di maggio e’ Memorial Day dedicato a tutti i veterani di tutte le guerre e niente lunedi dell’Angelo. Poi si passa alla festa dell’indipendenza il 4 luglio dove si sprecano barbecue e fuochi d’artificio.
A settembre si riparte con il primo lunedi del mese il Labor Day senza passare per Ferragosto.
Ormai mi passano via il 6 gennaio, il 1 maggio, il 25 Aprile e il 2 giugno che qui, ovviamente non sanno cosa siano altrimenti, se dovessero festeggiare tutto di tutte le etnie e religioni, credo che non si andrebbe piu’ al lavoro!
venerdì 28 settembre 2012
Si va a far compere !!
Ero abituata a fare acquisti in un certo modo ma, si sa, e lo ripeto, qui
e’ tutto diverso.
Ma partiamo dall’inizio. L’anno scorso in primavera abbiamo deciso di comprare uno di quegli sparaneve a benzina che in quattro e quattrotto ti puliscono il marciapiede davanti a casa dopo una bella nevicata.
La tempesta del 2010 ci e’ bastata, con spalate e mal di schiena vari.
Cosi dopo aver fatto le nostre ricerche su internet, deciso modello e casa
produttrice siamo partiti alla volta di uno di quegli enormi magazzini per il
fai da te e che vendono anche elettrodomestici.Ma partiamo dall’inizio. L’anno scorso in primavera abbiamo deciso di comprare uno di quegli sparaneve a benzina che in quattro e quattrotto ti puliscono il marciapiede davanti a casa dopo una bella nevicata.
Quando pero’ arriviamo sul posto ci viene detto che siamo fuori stagione e
loro non ne hanno in magazzino. Pero’ provano a cercare se in uno delle filiali ce n’e’
uno disponibile. Se non c’e’ non possono nemmeno ordinarlo. Funziona cosi, la
casa madre ordina un certo numero di pezzi per i propri magazzini. La ditta li
produce e quando sono finiti, sono finiti. Se ne parla la stagione successiva. Ne trovano uno in un magazzino piu’ a nord dello stato di NY e possono
farcelo arrivare. Ci vogliono una quindicina di giorni. Chiamano e andiamo a ritirarlo, facciamo
tutte le carte per noleggiare il furgone, sulla macchina non ci sta’. Il marito
dice che e’ meglio prendere quella misura, cosi, penso io, ci puliamo l’intero
vicinato. Comunque dopo venti minuti di attesa arriva con una ruota sgonfia dal
magazzino sul retro. Non possono darcelo
se e’ danneggiato. Provano a gonfiare la gomma, niente. Buca.
Disdetta del furgone a noleggio, proveranno a ordinare la ruota sperando che la ditta
produttrice ne abbia una, sempre per lo stesso discorso del numero fisso, tanti
ne fanno tante parti servono. Comincio a pensare che di ruote di scorta non ne
abbiano. Dopo altre tre settimane chiamano che hanno trovato la ruota e riceveremo il nostro “snowblower” senza pagare la consegna per il disturbo. Di che mi lamento in fondo c’e’ voluto solo un mese e mezzo.
Arriviamo a settembre e il nostro carissimo condizionatore d’aria passa a
miglior vita. Proprio quello che ci rinfrescava l’aria dentro casa quando fuori
c’erano 40 gradi o quando l’umidita’ raggiungeva livelli da tagliarla con il
coltello. Anche qui ripartiamo con la ricerca su internet per trovare un modello
della stessa grandezza di quello vecchio per via del buco nel muro. Troviamo
che un negozio vicino a casa ce l’ha. Andiamo, si va bene, quando per il
trasporto e il montaggio? Chiediamo. Spara $ 150. Al nostro strabuzzare gli
occhi dice che e’ per il buco nel muro. Gli ripetiamo che il buco nel muro c’e’
gia’ bisogna solo sfilare il vecchio e mettere il nuovo, come aprire e chiudere
un cassetto. Senza ascoltare ripete che bisogna tagliare il muro. Va be’ meglio
andare, cerchiamo da un’altra parte.
Altre ricerche su internet e due magazzini dopo non lo troviamo. In uno pero’ chiedono solo $35 per l’installazione non ne hanno piu’ e neanche in altri magazzini. Nel secondo ci dicono che non ne hanno perche’ e’ fuori stagione ma se vogliamo hanno i caminetti elettrici (?).
Ritorniamo al primo negozio quasi rassegnati, il venditore della mattina
non c’e’. Ce n’e’ un’altro che pensa di essere l’impiegato piu’ furbo della
terra. Il prezzo del condizionatore e’ quello della mattina ma per
l’installazione siamo passati a $300. Cos’e’ furto legale?Altre ricerche su internet e due magazzini dopo non lo troviamo. In uno pero’ chiedono solo $35 per l’installazione non ne hanno piu’ e neanche in altri magazzini. Nel secondo ci dicono che non ne hanno perche’ e’ fuori stagione ma se vogliamo hanno i caminetti elettrici (?).
Mi e’ venuta in mente Julia Roberts in Pretty Woman quando Richard Gere si ferma a chiedere direzioni e lei alza il prezzo tutte le volte che lui ribatte che le informazioni non si pagano. Per tutta risposta lei gli dice semplicemente che fa quello che vuole, non e’ lei quella che si e’ persa. $150 dollari della mattina si sono trasformate in $300 al pomeriggio, dobbiamo essere sembrati disperati.
Ritorniamo quando c’e’ il primo venditore, finalmente ci si capisce e chiede
$35 per il trasporto e $50 per l’installazione. Un lavoro di un quarto d’ora. Ma
l’avessimo fatto il primo giorno? Perche’ dobbiamo sempre contrattare come se
fossimo dentro la Medina di Tunisi?
Ogni volta e’ la stessa cosa, contratti abbassi il prezzo, non devi far vedere
che la cosa ti serve altrimenti ci marciano sopra e via cosi una fatica a
spendere soldi quasi come guadagnarli.
Anche stavolta ce l’abbiamo fatta, siamo sopravvissuti ale fauci del
venditore selvaggio. Alla prossima avventura nel misterioso mondo delle
vendite...
sabato 22 settembre 2012
La pubblicita'
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Quando sono arrivata
qui guardavo la televisione ben poco. Un conto era parlare con Paul in casa e un conto era
cercare di capire cosa dicevano in TV. Usavano, e usano, parole grammaticalmente
piu’ corrette e non di uso commune, soprattutto nei telegiornali.
La pubblicita’ e’ diversa, deve arrivare a tutti, educati e
non, bambini, adulti e adulti anziani. Deve essere d’impatto. Io la guardavo
come i bambini, senza capire troppo del linguaggio guardando per lo piu’ le
figure. Era ed e’ molto meno “seria” della nostra, piu’ sullo scherzo, colorata
e con molto slang (gergo).
La famiglia del Mulino Bianco qui non esiste, o meglio,
esiste una famiglia ma e’ tutt’altro che da sogno. Padre madre e sorellina che
rientrano dopo aver comprato fast food e
trovano il figlio diciassettenne e il nonno che prima discutono e poi fanno la
lotta sulla scelta del cibo gratuito che viene consegnato scegliendo un certo
tipo di menu. I due genitori ancora sulla porta per niente sorpresi di quello
che sta’ accadendo in soggiorno si guardano e dicono be’ glielo diciamo o no
che si possono scegliere entrambi I menu? (Mac & Cheese KFC Commercial )
Le pubblicita’ sul cibo sono quasi disgustose a vedersi,
anche se adesso non ci faccio piu’ caso.
Quantita’ enormi di cibo, salsine che colano dalla carne, sughi , sciroppi che fanno venire il diabete solo a guardarli. Grigliata di pesce da cui cola il burro fuso quando non gli fanno fare il tuffo dall’alto. Hamburger a 4 piani che chiamano 4 deck. Compri uno te ne regalano due. Bibite che ti conviene comprarne in quantita’ enormi perche’ in proporzione quelle small costano di piu’. Per far mangiare la verdure ai bambini c’e’ il succo di verdure e frutta oppure passiamo direttamente alle pillole.
Anche le catene di ristoranti fanno la loro apparizione con “tutto quello che riesci a mangiare per soli 20 $”. Ma quanta pasta riesci a mangiare? Al secondo gigantesco piatto gia’ non riesci piu’ a mandare giu’ un altro boccone.
Quando si avvicina l’estate dopo averti angosciato con
cibarie di tutti i tipi durante l’inverno arrivano le pubblicita’ delle
palestre. Di solito due mesi prima di andare in spiaggia, come se potessi
buttare giu’ 30 chili in 60 giorni.Quantita’ enormi di cibo, salsine che colano dalla carne, sughi , sciroppi che fanno venire il diabete solo a guardarli. Grigliata di pesce da cui cola il burro fuso quando non gli fanno fare il tuffo dall’alto. Hamburger a 4 piani che chiamano 4 deck. Compri uno te ne regalano due. Bibite che ti conviene comprarne in quantita’ enormi perche’ in proporzione quelle small costano di piu’. Per far mangiare la verdure ai bambini c’e’ il succo di verdure e frutta oppure passiamo direttamente alle pillole.
Anche le catene di ristoranti fanno la loro apparizione con “tutto quello che riesci a mangiare per soli 20 $”. Ma quanta pasta riesci a mangiare? Al secondo gigantesco piatto gia’ non riesci piu’ a mandare giu’ un altro boccone.
I vestiti? Tutto a meno e di piu’. “Con 80$ nel negozio tal dei tali ho comprato un set per me, uno per il marito, uno per i due figli e con il risparmio anche la divisa della squadra di softball”. Pero’… A settembre all'inizio delle scuole la direzione e’ questa, non si comprano solo libri ma si deve rifare il guardaroba allo studente per fare invidia la compagno di banco. Non mi ricordo che si sia mai usata la vestizione prima di andare a scuola, forse ci compravano vestiti quando gli altri non andavano piu’ bene.
Altri tormentoni sono le pubblicita’ dei cellulari, dell’elettronica in generale e le auto. I cellulari sono quasi gratis, peccato i due anni di contratto obbligatorio altrimenti lo paghi a prezzo pieno. La fregatura arriva alla prima bolletta. Tra roaming, telefonate, messaggini e carichi e scarichi di dati se non partono quasi 200$ e’ poco. Io vado avanti come in Italia, prepagato trenta dollari ogni due mesi. Il telefono lo uso per chiamare non per lavorare. I televisori te li vendono piu' grandi della stanza dove devono andare.
Le auto sono un grande business. Ne vengono fuori di nuovi modelli come funghi. Quando non ci sono nuovi modelli, ci sono le promozioni. Ma quante macchine puoi cambiare? Ritiriamo l’usato ( "vecchia" di soli 6 mesi) e ti diamo un’auto nuova allo 0% di interessi per i primi due anni, paghi dal terzo mese se non ti piace riportala indietro. Alla fine pero’ e’ sempre un paragone con la concorrenza, le pubblicita’ sono pressoche’ uguali e denigratorie per la marca concorrente.
Quelle che mi fanno sorridere e che mi fanno piu’ paura allo stesso tempo sono quelle dei medicinali. Ogni medicinale ha almeno una quarantina di effetti collaterali. Ma ditemi se un antidepressivo puo’ causare pensieri di suicidio, attacco di cuore, cancro, blocco renale, allergie e quant’altro. Dopo 30 secondi di elenco dei malanni, che ti puoi prendere ingerendo una singola pillolina, ti dicono di parlare dei sintomi con il tuo medico. Se ci arrivo viva dal dottore!Gli antiacido per i bambini? E medicinali per malattie che neanche sapevo esistessero?
Che dire delle carte di credito? Quelle che devi avere per forza perche’ il contante e’ diventato virtuale. Alla cassa del supermercato te lo chiedono d’ufficio, cash or charge, contante o carta? Se pero’ gli dici contante ti guardano di sott’occhio per un secondo e mezzo come se venissi da Marte.
Comunque quando cercano di farti prendere una carta di
promettono mari e monti, fuorche’ dopo ammazzarti con gli interessi se non
paghi il saldo quando e’ dovuto. Si parte dal sette percento al ventisei. Va da
se’ che se spendi 500$ e paghi 25 dollari al mese ci metti una vita a pagare
tutto.
Sempre che nel frattempo tu non spenda altro aumentando il debito. Cosi ti diventa una bolletta fissa da pagare come la luce o il gas.
In Italia le pubblicita’ mi sembra di ricordarle tutte eteree, da nuvola, misurate e attente a non offendere nessuno e soprattutto a non far figure. Qui la sfacciataggine e’ di casa.
Quelle che mi piacciono di piu’ sono quelle dove fanno
interagire dei pupazzetti o cartoni con persone vere, tipo quella degli
M&Ms. Un gruppetto di loro asseragliati nel credenzino e che si rifiutano
di diventare uno spuntino. (M&Ms Get In The Bowl)Sempre che nel frattempo tu non spenda altro aumentando il debito. Cosi ti diventa una bolletta fissa da pagare come la luce o il gas.
In Italia le pubblicita’ mi sembra di ricordarle tutte eteree, da nuvola, misurate e attente a non offendere nessuno e soprattutto a non far figure. Qui la sfacciataggine e’ di casa.
Per il resto e’ tutto uno storpiare di naso a guardarle e punti di domanda che ti crescono sulla testa chiedendoti a cosa cavolo stavano pensando quando l’hanno inventata.
( Sears Top Ten Commercial)
venerdì 14 settembre 2012
Il cibo
E siamo arrivati
a un punto dolente. Il cibo. Anche in questo campo all’inizio ci si perde. Quando
hai mangiato “italiano” per trentacinque anni cominciare a mangiare altro non e’
semplice, soprattutto se sei quella che fa la spesa e cucina. Pasta, arrosto,
lasagne, affettati e minestre era quello che conoscevo.
La mamma e’
sempre la mamma non si discute. Come cucina lei non lo fa nessuno. Cosi, cerchi
di ricreare quello che sai e che hai imparato in anni spesi al tavolo della
cucina a leccare cucchiai di legno con avanzi dell’impasto delle torte. La pasta non e’ importata, la fanno qui da qualche parte. Qualche volta ti salta in mente di fare il ragu, cosi vai a comprare la carne. C’e’ di diversi tipi, 93% carne-7% grasso, 90% carne-10% grasso e via dicendo. Ci metto un pochino di salsiccia, ma non quella che chiamano italian sausage che ha i semi di finocchio che non sopporto, quella che per trovarla devi andare in uno di quei pochi negozi che vendono cibo italiano. Quello che ci metti mezz’ora in macchina per arrivare.
Sulla diciottesima Avenue a Brooklyn ce n’erano parecchi ma, adesso sono stati sostituiti da cinesi che vendono tutto da 99 centesimi in su. Cosi tanto che ci sei compri anche besciamella, prosciutto cotto e formaggio. Lo scontrino e’ una fucilata.
Al dunque e’
difficile trovare gli ingredienti. Per fare il tiramisu' ho dovuto girovagare
per quattro negozi. I savoiardi li ho trovati una mattina mentre andavo al
lavoro in un drugstore, una farmacia
che vende un po’ di tutto. Quello che
secondo me e’ piu’ difficile trovare e’ la carne. Non hanno i tagli come i
nostri e applicarli alle nostre ricette non funziona. L’arrosto, per esempio,
viene asciutto. Ho capito perche’, quando la gente del posto lo fa', deve usare
quella salsina che chiamano grevy .
Usano il sughetto rimasto nella casseruola dove hanno fatto cuocere la carne, lo
passano, ci stemperano un cucchiaio di farina e del brodo, che vendono nel cartone
del latte e riducono la salsina ottenuta fino a farla addensare. Poi la mettono sulle fette secche
ed eviti l’effetto impastato dell’uovo sodo in bocca.La classica
bistecca e’ come l’arrosto, se non stai attenta e la cuoci troppo diventa come
l’arrosto, una suola. Dopo qualche tempo di lotte mi sono arresa. Allora ho
cominciato a fare esperimenti e marinare
la carne con le loro ricette. Pare che funzioni.
C’e’ quasi sempre
la salsa di soia, la salsa Worchestershire, aglio, olio di mais, aceto bianco o
rosso, succo di limone, sale pepe ed erbe varie. Butti tutto dentro a un
sacchetto a tenuta stagna, in frigo per una notte e il giorno dopo la passi
sulla piastra. Voila’ e il trucco e’ fatto.
La rivelazione
totale e’ stato il forno. Tutto dentro alla teglia, mezz’ora a 180 gradi e il
pollo e’ bell’e' che pronto con le patate.
Io lo usavo sempre per ricette piu’ complicate.
Le verdure sono
un punto debole. Non le sopporto e fantasia ne ho poca. Il top del top qui sono
i broccoli seguiti dal cavolfiore e dai fagiolini (o cornetti come li chiamiamo
noi a Milano). Negli stati con influenza ispanica vanno i fagioli, innumerevoli
tipi di fagioli e migliaia di ricette per cucinarli. Le zucchine e i cetrioloni
sono in buona compagnia delle melanzane. Il piu’ delle volte tutto grigliato.
I peperoni, che
chiamano bell pepper, non sono da
confondere con pepperoni che e’
salame piccante a fette che usano sulla pizza a quintali.
Non
dimentichiamoci delle patate, interi stati ne vanno fieri e dichiarano di avere
le patate piu’ buone. Ci sono quelle dell’ Idaho, del Minnesota, dell'Ohio e dell'Oregon. Bianche, rosse, gialle,
arancio ma anche blu e viola. Hanno persino un’associazione The Potato Association of America o PAA. Mai visto tanti tuberi in vita mia.
Parliamoci
chiaro, non hanno una tradizione culinaria molto vasta e al 100% americana. E’
un rubacchiamento di cucine che hanno fatto loro. La quantita’ di cibo che
mettono nel piatto e’ enorme. Non hanno molto gusto e compensano con quantita’,
salsine, spezie piccanti e sughetti.
Quando poi arrivi
a casa dopo dodici ore e non hai proprio l’ispirazione per cucinare, allora
ripieghi sul take-out o asporto. Si
ordina il cinese, la pizza, il tailandese, l’indiano, il texano-messicano, e
via. Cena pronta con pochi dollari e consegnata a casa.
Il vero prezzo da
pagare sono i chili che metti su alla velocita’ della luce e l’acidita’ di
stomaco che , dopo un po’, credi che ti stia ammazzando.
Arrivata alla
saturazione torni a broccoli, patate e marinature..... se non puoi batterli,
unisciti a loro.
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